Come è validato questo calcolatore
Aggiornato nel 2026 · 5 min di lettura
Chiunque può pubblicare un calcolatore. Ciò che distingue l’uno dall’altro è che qualcuno l’abbia misurato contro incidenti di cui si conosceva la risposta, e che pubblichi anche dove sbaglia. Quest’ultima parte non si trova quasi mai, ed è di questo che parla questa pagina.
Contro che cosa è stato misurato
| Riferimento | Modulo | Risultato |
|---|---|---|
| 312 tamponamenti rettilinei della banca dati AGU/AZT (Zurigo), ΔV misurato con accelerometro | 01 | 9,6% di errore mediano · 96% entro ±30% · sovrastima del 7,2% |
| · a parte, 102 tamponamenti a sovrapposizione parziale o in angolo | 01 | l’errore raddoppia: 22,0% mediano · con la correzione di eccentricità, 16,2% e 78% entro ±30% |
| 184 prove auto contro auto con un veicolo fermo | 01 e 04 | errore mediano 15,4% · 77% entro ±30% |
| 12 prove RICSAC, urti obliqui strumentati | 03 | 8,4% di errore medio |
| 2 prove di ribaltamento pubblicate | 08 | riproduce le velocità entro lo 0,5% |
La riga dei tamponamenti rettilinei e quella delle 184 prove dicono cose diverse e non vanno mescolate: a bassa velocità il metodo è preciso, che è proprio il regime in cui si discutono le lesioni cervicali; sull’insieme del campione, con urti di ogni entità, l’errore mediano raddoppia. Una perizia che citasse il 10% per un urto a 60 km/h citerebbe il numero sbagliato.
A confronto con un programma commerciale
Virtual CRASH pubblica i propri risultati su quattro delle prove RICSAC. Sulle stesse quattro:
| Metodo | Errore medio in velocità |
|---|---|
| Virtual CRASH · quantità di moto semplice | 10,9% |
| DELTAVCAL · modulo 03 | 8,6% |
| Virtual CRASH · simulazione con quattro parametri calibrati | 5,4% |
La loro simulazione completa è la migliore delle tre, e deve esserlo: calibra quattro parametri per prova fino a riprodurre posizioni finali che già conosce. Ciò che è interessante è quel che accade al ΔV, che è quanto conta in una perizia di lesioni: il loro errore in ΔV è del 10,0%, quasi il doppio di quello in velocità. Non è un caso: ottimizzano contro le posizioni finali, non contro il ΔV, e ciò che non entra nella calibrazione non viene calibrato.
Che cosa non si può affermare
- Quattro prove non sono un campione. Da lì non discende che un metodo sia migliore di un altro, solo che su quei casi e con lo stesso impianto non resta indietro.
- Il banco di prova ha il suo rumore. I dati misurati delle RICSAC sono internamente incoerenti di un mediano del 13,8%: il modulo si colloca sotto l’errore del proprio riferimento, e questo pone un pavimento a ciò che si può affermare.
- I dati dei veicoli provengono dal parco statunitense: 370 veicoli con inerzie misurate e 266 schede con pesi per ruota e baricentro. Non esistono inerzie misurate pubblicate del parco europeo. La fisica si trasferisce bene, ma il dato di partenza è quello che è e va detto.
- Un veicolo elettrico non rientra nelle ripartizioni di un termico: batteria centrata, motori su uno o due assi e baricentro più basso. È offerto come opzione propria, ma con meno prove alle spalle.
Domande frequenti
- Contro quali prove reali è stato validato questo calcolatore?
- Contro 312 tamponamenti strumentati della banca dati AGU/AZT del Dynamic Test Center di Zurigo, 184 prove auto contro auto con un veicolo fermo, le 12 prove RICSAC di urto obliquo e due prove di ribaltamento pubblicate.
- Che errore ha il calcolo del Delta-V?
- Dipende dal regime. Nei tamponamenti rettilinei, 9,6% di errore mediano con il 96% dei casi entro ±30%, e una tendenza a sovrastimare del 7,2% che conviene dichiarare. A sovrapposizione parziale o in angolo l’errore raddoppia, e lì va spuntata la correzione di eccentricità: con essa la mediana scende dal 22,0% al 16,2%. Su urti di ogni entità, l’errore mediano è del 15,4%.
- È migliore di un programma commerciale di ricostruzione?
- Non lo si può affermare con quattro prove. Sulle quattro RICSAC che Virtual CRASH pubblica, e con lo stesso impianto —quantità di moto dalle traiettorie— il modulo 03 dà 8,6% contro il loro 10,9%. La loro simulazione completa, calibrando quattro parametri per prova, dà 5,4%.
- Questi dati valgono per i veicoli europei?
- La fisica è la stessa, ma rigidezze e inerzie provengono da prove sul parco statunitense, perché non esistono dati equivalenti pubblicati per il parco europeo. È un limite che conviene dichiarare nella perizia.
Fonti
Gli insiemi di prove strumentate su cui è stato misurato il calcolatore:
- Neades, J. (AiTS) & Smith, R. (De Montfort University). The Determination of Vehicle Speeds from Delta-V in Two Vehicle Planar Collisions, appendici B ed E. Da lì provengono i dati delle dodici prove in scala reale RICSAC (NHTSA, 1978), con velocità d’urto misurate.
- Base AGU/AZT di Zurigo (Dynamic Test Center): tamponamenti reali strumentati, usati nel riscontro del modulo 01.
- Prove frontali contro barriera rigida della NHTSA, da cui provengono i coefficienti di rigidezza e su cui è stata misurata la precisione del modulo dei danni.
- McHenry, R. R. (1976). User’s Manual for the CRASH Computer Program. Calspan ZQ-5708-V-3. Il suo Exhibit 9-5 raccoglie quattordici superfici con quattro coppie di valori di attrito ciascuna.